Bardo

Riferimento italiano: Bardo

Questa disciplina è nata con Osiride stessa, quando scoprì di avere questo dono. L’utilizzo di questa disciplina si basa sull’altissimo grado di concentrazione interiore, raggiungibile solo con la vita rigida e ascetica dei Figli di Osiride o dell’Ordine di Saulot. Questo potere trae la sua forza dal confine tra il mondo dei vivi e il mondo della resurrezione, dove, si dice, alberghi lo spirito di tutti i Figli di Osiride. Questa condizione spirituale non va però confusa con Golconda; ne è esattamente il contrario. Golconda è infatti quel luogo spirituale ove si accetta e si comprende l’ordine di tutte le cose: la dimensione spirituale raggiunta dagli utilizzatori di Bardo riguarda invece la negazione di tutte le cose. I Figli di Osiride riescono infatti a far scomparire la propria bestia concentrandosi intensamente sulla propria umanità e sulla loro condizione di non-morte. Il semplice abbandono della meditazione causerà, però, nei Figli di Osiride una violenta frenesia, il Risveglio della Bestia. I Figli di Osiride devono mantenere il loro livello di umanità almeno pari al massimo livello che hanno raggiunto in una qualsiasi abilità, altrimenti perderanno tutti i livelli delle abilità oltre il livello di umanità posseduta. Ad esempio un cainita che ha 9 nel sentiero dell’umanità può raggiungere il nono livello di una qualsiasi capacità: perdendo umanità, diciamo due pallini, tutte le capacità che aveva di nono o ottavo livello diminuiranno immediatamente al settimo. Raggiungere nuovamente il livello precedente richiederà la normale spesa di punti esperienza e la necessaria condizione di rielevare il livello di umanità. Gli utilizzatori di Bardo possono aiutarsi, in questo scopo, già col primo livello della disciplina.

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[tab title=”Livelli Base (1 – 5)”]

(1) Recuperare l’umanità

Il primo potere della disciplina di Bardo permette di recuperare l’umanità perduta: deve essere utilizzato entro una settimana dalla perdita di tale sentiero.

Sistema: Il cainita deve meditare un’ora per ogni punto di umanità che intende recuperare. Dopo la meditazione il vampiro deve effettuare un lancio in coscienza+empatia con difficoltà uguale al livello di umanità a cui si vuole tornare. Ogni successo equivale ad un punto di umanità recuperato. Non si può raggiungere in questo modo un livello di umanità superiore all’originale. L’utilizzo di questo potere con successo, entro una settimana dalla perdita di umanità, permette al cainita di riguadagnare i livelli di Bardo persi per il calo di sentiero senza l’uso di punti esperienza. L’insuccesso critico sul lancio in coscienza+empatia toglie al cainita che ha effettuato tale insuccesso la possibilità di riutilizzare questo potere fino a non aver subito una punizione. Il Re del Tempio dei Non-morti sarà addetto a decidere la prova da superare per colui che ha fallito criticamente: il superamento della prova permetterà il riutilizzo di questo potere.


(2) Annullare il segno di Thoth

I Figli di Osiride apprendono una particolare procedura di gesti e che li può difendere da qualsiasi influenza soprannaturale. Alcuni dicono che questo potere sia stato dato ai Figli direttamente da Thoth, un potente mago, alleato di Osiride. Altri preferiscono pensare che sia una naturale capacità dei cainiti.

Sistema: Il cainita effettua un tiro in destrezza+occulto con difficoltà 8. Il numero di successi ottenuti è il numero che deve essere aggiunto alla difficoltà di qualsiasi lancio di dadi per utilizzare degli effetti soprannaturali contro il Figlio di Osiride stesso. Tra questi effetti si include : Taumaturgia, Discipline Vampiriche ( auspex, ascendente, dominazione, etc. ), poteri dei lupini e incantesimi delle Fate. Sarà inoltre efficace contro la Fede dei mortali.


(3) Dono di Apis

Questo livello di Bardo permette finalmente a chi ne fa uso di divincolarsi dall’obbligo di succhiare il sangue umano per sopravvivere: i Figli di Osiride possono infatti nutrirsi di sangue animale , traendone nutrimento come se fosse vitae umana. Fin tanto che i rituali vengono ripetuti la capacità data da questa disciplina continua ad avere effetto. Si narra che il Re dei Non-morti dei Figli di Osiride non beva più sangue umano dalla caduta di Roma.

Sistema: Il potere è automatico e non richiede lancio di dadi o spesa di punti sangue o forza di volontà


(4) Pilastro di Osiride

Il cainita che ha raggiunto questo livello di Bardo è in grado di costruire un pilastro magico, Il Pilastro di Osiride appunto, che diviene il centro di un tempio, nel quale si possano continuare la meditazione e lo studio di Bardo. Qualsiasi tipo di magia soprannaturale o disciplin magica compiuta all’interno del Tempio diventa più facilmente realizzabile. Molti cainiti del clan risiedono in un Tempio Maggiore, ove i maestri più anziani aiutano i più giovani a perfezionare le loro discipline magiche. Talvolta però un vampiro deve lasciare il Tempio per compiere qualche missione nel mondo esterno. L’utilizzo di questo potere è fondamentale per la salute di chi conosce questa disciplina.

Sistema: Qualsiasi luogo può essere trasformato in un tempio: il concetto del Pilastro è fondamentalmente mistico e spirituale; non si richiede dunque la presenza fisica di una vera e propria struttura a forma di pilastro. Il cainita deve effettuare un tiro in forza di volontà con difficoltà da scegliere a seconda della posizione del luogo da santificare. Una caverna in periferia, lontana dal caos cittadino richiederà una difficoltà 5; un appartamento in piena città richiederà una difficoltà 9. Ogni successo ottenuto corrisponde ad una settimana in più in cui il Tempio sarà stabile, senza dovere ripetere il rituale per mantenerlo. Se un Figlio di Osiride passa troppo tempo fuori da un Tempio si accrescono le probabilità di frenesia. Aumentare di uno la difficoltà del lancio in frenesia per ogni mese passato senza una sosta in un Tempio. Per lo stesso motivo descritto, ogni mese passato senza la giusta meditazione incrementa le cause di cadere in frenesia. Solo una regolare meditazione nel Tempio può prevenire queste degenerazioni dello spirito del cainita che usa questa disciplina.


(5) Paradosso

Raggiunto questo livello di Bardo il cainita ha raggiunto una tale concentrazione e una tale conoscenza nei suoi studi mistici da poter comprendere la natura illusoria del mondo. Il vampiro può emettere una nota estemporanea riguardo questa illusorietà, una frase senza senso, detta in gergo Haiku.

Sistema: Il maestro di Bardo deve effettuare un lancio in intelligenza+persuasione contro un lancio in forza di volontà di chiunque sia ascoltando questo haiku. Chiunque ottenga meno successi sul suo lancio rispetto ai successi ottenuti dal cainita, viene immediatamente sopraffatto e riempito da una consapevolezza dell’essenza reale dell’universo. La vittima, quasi stordita dall’apertura mentale che riceve, rimane stordita, in stato di trance mistico: per effettuare una qualsiasi azione nel resto della scena la creatura colpita deve effettuare un lancio in forza di volontà con difficoltà 7. Alla fine della scena la suprema conoscenza sparisce pian piano, lasciando posto nuovamente alle usuali illusioni mentali. In generale, anche svanito l’effetto del paradosso, le vittime colpite rimarranno sempre influenzate dal potere del cainita che ha stordito le loro menti. Chi è stato influenzato dal paradosso avrà la difficoltà aumentata di 1 per ogni azione che vorrà intraprendere contro chi ha influenzato la sua mente. Come se la mente stessa, inconsciamente, ricordasse ancora dentro di sé l’orrore provato per l’effetto di Paradosso. Talvolta l’incisività della frase può essere utilizzata per sbaragliare completamente l’ascoltatore. In questo caso la frase dovrà essere sibilata: la vittima ha però ora la difficoltà nel lancio in forza di volontà abbassata di 2.

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[tab title=”Livelli Avanzati (6 – 10)”]

(6) Dono di Anubi

Questa abilità permette all’utilizzatore di proteggere un mortale dall’abbraccio: qualsiasi tentativo da parte di un cainita di abbracciare il mortale protetto fallirà automaticamente. L’effetto del mancato abbraccio si rivelerà solo la notte dopo il tentativo, quando all’alba il mancato vampiro si alzerà normalmente, come ghoul di colui che voleva renderlo un fratello.

Sistema: Il maestro di Bardo deve prepararsi al rituale in meditazione. Dovrà poi effettuare un lancio in empatia+occulto con difficoltà 6. I successi ottenuti corrispondono al numero di settimane in cui il mortale sarà al sicuro da un tentativo di abbraccio. Se il tiro non ha successo il rituale potrà essere ripetuto solamente dopo il trascorrere di un mese lunare. Il fallimento critico implica che il mortale non sarà mai protetto dagli effetti del Dono di Anubi. Una volta che il rituale è stato completato con successo serve che il cainita baci il mortale per assicurarsi l’effetto : il bacio può essere dato in qualsiasi parte del viso, ma generalmente si dà in fronte ove risiede il mistico terzo occhio.


(7) Produrre l’alba

Questo potere non provoca il sorgere del sole, causa invece sulle vittime un sonno identico a quello che i cainiti dormono di giorno.

Sistema: Il vampiro effettua un tiro in persuasione+occulto con difficoltà data dal livello di umanità della vittima. Ogni successo corrisponde al numero di ore in cui la vittima dormirà. L’utilizzatore di questa disciplina potrà provare ad addormentare più vittime contemporaneamente, dividendo tra esse il numero di dadi a disposizione. Eventuali effetti di protezione nel sonno provocati da rituali taumaturgici o da altre discipline funzioneranno normalmente durante questo sonno forzato.


(8) Rituale di mummificazione

Questo livello di Bardo permette di provocare un forzato torpore ad altri vampiri per un periodo determinato. La lunghezza del rituale richiede che la vittima sia stata prima immobilizzata o ferita gravemente , in modo da non potersi opporre. Il cainita di cui si vuole provocare il torpore viene avvolto da bende in modo da isolare il suo corpo e la sua anima.

Sistema: Dopo un rituale di 8 ore il vampiro che intende provocare il torpore nella vittima deve tirare in forza di volontà contro un tiro in forza di volontà della vittima stessa. Il numero di successi ottenuti corrisponde al numero di secoli in cui la vittima rimarrà in torpore. Questo è un potere che viene generalmente utilizzato solamente dai Figli di Osiride per fermare tutti quei cainiti ritenuti pericolosi, come Seguaci di Set o i Baali. La vittima in torpore verrà poi nascosta in qualche luogo sperduto nel mondo. La vittima può provare a rompere il suo stato di torpore effettuando un lancio in forza di volontà una volta per secolo: il primo secolo la difficoltà sarà 9, ogni secolo in più di torpore abbassa di 1 la difficoltà del tiro per risvegliarsi.


(9) Benedizione di Ra

Dopo un lungo rituale meditativo questa disciplina conferisce a chi ne fa uso un enorme potere: Raggiunto questo livello di Bardo un cainita può camminare tranquillamente durante il giorno senza subire danni da luce solare. Per compiere tale prodigio il vampiro deve prepararsi per un lungo mese di meditazione, in contemplazione della Luce Interiore.

Sistema: Passato questo periodo di ascetismo il cainita deve effettuare un tiro in tiro in umanità con difficoltà 10: il numero di successi indica il numero di ore che il cainita potrà rimanere esposto alla luce solare senza subire danni. Un fallimento critico indica che il rituale è fallito e non potrà essere ripetuto per una decade. Questa enorme capacità di rimanere esposti alla luce solare garantisce enormi giovamenti all’Umanità e alle Virtù del cainita che ha superato il rituale di esposizione. Per ogni ora passata alla luce solare il vampiro può effettuare un tiro in Umanità o in una delle sue Virtù con difficoltà 9: ogni successo ottenuto in questo lancio fa aumentare di un pallino il livello già raggiunto nel sentiero o nella virtù su cui si è effettuato il lancio.


(10) Rinascita

Raggiunto questo potere il maestro di Bardo è in grado di resuscitare. La sua anima rimane infatti nel piano astrale e basta un piccolo frammento del suo corpo affinché egli possa essere rigenerato.

Sistema: Il corpo, o la parte di corpo del cainita, devono essere portate in un Tempio: lì , alla presenza di una Figlia di Iside, avverrà una complessa cerimonia nella quale, con l’aiuto dei più forti figli di Osiride, il cainita morto tornerà alla vita.

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